Liceo Artistico Mantova e Guidizzolo

Autointervista realizzata dagli studenti di 4LG/F - Progetto Open@Art

La progettualità della classe di scenografia 4LG tra creatività e confronto con i compagni di audiovisivi.


Il progetto "OPEN@ART" è un'iniziativa che ha preso vita nell'anno scolastico 2024-2025 grazie al contributo del Bando D.D. 3331 del 05/10/2023, nell'ambito del programma "Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione". Con l'obiettivo di avvicinare gli studenti al linguaggio cinematografico attraverso esperienze laboratoriali multidisciplinari, coinvolgendo diverse classi del Liceo Artistico G. Romano di Mantova.


Un caso di successo delle azioni "OPEN@ART" è stato il laboratorio di scenografia, che ha visto protagonista la classe 4LG. Gli studenti hanno lavorato con dedizione e inventiva alla realizzazione di ambientazioni ispirate al mondo fantastico di "Alice in Wonderland" di Tim Burton (2010), collaborando attivamente con altre classi dell'istituto per la creazione del cortometraggio in stop motion.


Un laboratorio tra fantasia e progettazione scenografica

Il laboratorio di scenografia si è sviluppato come un percorso immersivo nella progettazione artistica e cinematografica, guidato dai docenti Vincenzo Paonessa, Gianluca Bacchi, Daniele Francaviglia e coadiuvato dal Prof. Gabriele Prosperi in collaborazione con la Prof.ssa Barbara Fava. L'obiettivo era quello di esplorare il surreale universo burtoniano e del cinema surreale, attraverso tavole di costume, bozzetti e oggetti di scena, contribuendo con elementi unici e originali a costruire l'identità visiva del cortometraggio, in una delle sezioni più rappresentative.
La 4LG ha lavorato inizialmente in sinergia con la 4LE, per la realizzazione dei concept drawings (bozzetti e disegni d'ispirazione) di una parte del modello in stop motion. L’interazione tra i due gruppi ha permesso di affinare la coerenza stilistica del progetto, con un continuo scambio di idee e suggerimenti. Inoltre, essendo la 4LF una classe articolata con indirizzo audiovisivo e multimediale, gli studenti hanno documentato il processo creativo attraverso backstage, interviste e riprese, trasformando il laboratorio in un'esperienza di apprendimento condiviso e consapevole.


Un'interazione tra educazione all'immagine e linguaggio cinematografico

L'approccio interdisciplinare ha favorito lo sviluppo di un senso critico negli studenti, permettendo loro di comprendere l'importanza della scenografia come strumento narrativo nel cinema. La collaborazione peer-to-peer tra gli indirizzi ha consentito di sviluppare competenze trasversali e un'autonomia operativa che va oltre il singolo progetto scolastico.

Gli studenti non si sono limitati a progettare e costruire scenografie, ma hanno anche approfondito la simbologia degli ambienti e la metamorfosi dei personaggi, temi chiave del film di Burton, ampliati e sviluppati grazie al seminario del Dott. Gabriele Prosperi, esperto di educazione all'immagine e all'audiovisivo. Questo lavoro ha offerto loro una chiave di lettura più profonda della narrazione visiva, trasformando il laboratorio in una vera e propria officina creativa.


Dai dischi rotanti al digitale: un connubio tra tradizione e innovazione

Uno degli elementi più innovativi del laboratorio è stata la creazione di un'installazione scenografica unica: un caleidoscopio di dischi rotanti, visibili attraverso un foro stenopeico, ispirato alle prime tecniche del precinema come la lanterna magica e la camera oscura. Questo elemento ha rappresentato un ponte tra passato e futuro, coniugando la tradizione della scenografia con l'uso delle nuove tecnologie.
Attraverso un successivo studio in CGI e compositing, curato dagli studenti dell’indirizzo audiovisivo, i dischi concentrici sono stati trasformati in un'animazione psichedelica, inserita nel video finale del cortometraggio. Questo processo ha dimostrato come l'integrazione tra diverse discipline artistiche possa dare vita a prodotti originali e innovativi.

Il laboratorio di scenografia ha rappresentato un esempio virtuoso di come l’arte e il linguaggio cinematografico possano fondersi per stimolare la creatività e la progettazione artistica. Grazie alla guida dei docenti e al contributo degli esperti, gli studenti hanno potuto sperimentare un percorso didattico innovativo, capace di unire manualità e tecnologia in un unico grande progetto collettivo.
"OPEN@ART" non è stato solo un'esperienza formativa, ma anche un'opportunità di crescita personale e professionale per tutti i partecipanti, dimostrando ancora una volta il valore dell'educazione artistica nella scuola e nel mondo del cinema.

Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola
https://cinemaperlascuola.istruzione.it/, promosso dal MiC – Ministero della Cultura e dal MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Si ringraziano per la collaborazione i partner: Comune di Mantova – Settore Cultura, Turismo e Promozione, Mantova Film Studio, Scuole Civiche FDP – Fondazione Milano.

Un contributo formativo significativo è stato offerto dal Dott. Gabriele Prosperi, esperto formatore di educazione visiva a scuola, selezionato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.


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