Liceo Artistico Mantova e Guidizzolo

Educazione all'Immagine e Linguaggio Cinematografico nella Scenografia di "Alice in Wonderland"

Agenda Seminari Dott. Gabriele Prosperi: Lunedì 7 ottobre 2024 (Mantova), ore 11:00 - 14:00
Classi coinvolte: 4LG - 4LE - 4LF - 5LE
Docenti: Vincenzo Paonessa, Gianluca Bacchi, Daniele Francaviglia, Fava barbara
Argomento: Fantastico e surreale - “Alice in Wonderland”, diretto da Tim Burton (2010).

Il laboratorio di scenografia dedicato a Alice in Wonderland di Tim Burton, che ha preso vita grazie agli insegnamenti offerti dal Dott. Gabriele Prosperi è stato un'esperienza formativa unica per gli studenti del Liceo Artistico G. Romano di Mantova. Questo progetto, che ha coinvolto le classi 4LG, 4LE, 4LF e 5LE, ha rappresentato un'opportunità di condivisione tra diverse discipline artistiche, con l'uso del linguaggio cinematografico come strumento di narrazione visiva.

Unione tra Educazione all’Immagine e Linguaggio Cinematografico
L'incontro che ha dato vita a questo laboratorio nasce dalla collaborazione tra il Prof. Gabriele Prosperi, esperto formatore di educazione visiva a scuola, e i docenti Vincenzo Paonessa, Gianluca Bacchi, Daniele Francaviglia e Barbara Fava. Il tema centrale era l'analisi e la ricostruzione dell'universo surreale e fantastico di Alice in Wonderland di Tim Burton, attraverso la progettazione scenografica.

"Il laboratorio non è stato solo un esercizio di scenografia, ma una vera e propria officina creativa, in cui l'incontro delle idee e dei progetti degli studenti e dei docenti ha contribuito alla realizzazione di un'installazione unica: un caleidoscopio di dischi rotanti, visibili attraverso un foro stenopeico, proprio come nelle prime strumentazioni del precinema, ispirate alla lanterna magica e alla camera oscura."

La Magia di Alice in Wonderland: Tematiche e Interpretazioni
Il seminario, tenuto il 7 ottobre 2024, ha trattato diverse tematiche cruciali del film di Tim Burton. Gli studenti sono stati introdotti a concetti fondamentali come il "nonsense" letterario, simbolo dell'immaginazione e della creatività di Lewis Carroll. Uno degli esempi più celebri, il Jabberwocky, è stato esplorato come metafora delle paure sconosciute e della possibilità di affrontarle e superarle.

Particolare attenzione è stata dedicata al concetto di adattamento cinematografico, analizzando come Burton sia riuscito a mantenere l'essenza del racconto originale di Carroll, pur dando spazio alla propria visione artistica. L’adattamento cinematografico, infatti, è un equilibrio tra la fedeltà al materiale di partenza e la necessità di sfruttare le potenzialità di un nuovo medium. È stato interessante osservare come Burton, con il suo stile gotico e surreale, abbia saputo trasformare una fiaba classica in un’opera visivamente innovativa, utilizzando la scenografia come un elemento narrativo fondamentale.

Il Personaggio di Alice: Emancipazione e Trasformazione
Nel film di Tim Burton, Alice è una giovane donna che sfida le convenzioni sociali del suo tempo. Il suo viaggio in Underland rappresenta il cammino verso la scoperta di sé stessa, con una forte componente di emancipazione femminile. Alice, infatti, si allontana dal ruolo tradizionale della "donna" passiva, per diventare una protagonista attiva e consapevole del proprio destino.

Un tema fondamentale che è stato esplorato nel seminario è stato il simbolismo della trasformazione di Alice, parallela alla metamorfosi del Brucaliffo in farfalla, segno del suo passaggio da giovane incerta a donna forte e decisa.

L'aspetto visivo e il design del personaggio sono stati cruciali per questa metamorfosi. Il suo abito, che cambia e si trasforma durante il film, è simbolo della sua crescita e indipendenza. L’analisi dei costumi e dei set, che vanno dalle tonalità fredde e grigie del regno della Regina Rossa, alle sfumature più leggere e neutre del regno della Regina Bianca, ha rivelato come ogni scelta cromatica e scenografica contribuisca a caratterizzare il viaggio di Alice.

Il Ruolo della Scenografia: Narrazione e Simbolismo
Un aspetto fondamentale dell'incontro è stato il ruolo della scenografia come mezzo di narrazione. Gli studenti hanno analizzato come il mondo di Alice in Wonderland non sia solo uno sfondo visivo, ma un elemento che guida la trama e riflette l'evoluzione psicologica dei personaggi. La scenografia diventa così uno strumento di simbolismo: il castello della Regina Rossa, con le sue forme esagerate e distorte, rappresenta la megalomania della sovrana; il giardino perfetto della Regina Bianca, invece, simboleggia la freddezza e l’apparente perfezione, ma anche l'inevitabile staticità del suo potere.

Le architetture surreali e le sproporzioni, che caratterizzano il paesaggio di Underland, sono state analizzate come elementi che rimandano al surrealismo, influenzato anche dalle opere di Salvador Dalí e dal famoso artista grafico Escher. L’uso del colore, la distorsione degli spazi e la fusione tra live-action e CGI sono stati approfonditi come tecniche utilizzate per enfatizzare la natura onirica e inquietante del mondo creato da Burton.

Un Progetto Collaborativo e Creativo
Il laboratorio di scenografia sul tema di Alice in Wonderland è stato un esempio di come l’insegnamento dell’arte possa fondersi con il linguaggio cinematografico per stimolare la creatività e la progettazione artistica. Il laboratorio ha visto gli studenti impegnati in una progettazione scenografica complessa, che ha coinvolto anche altri indirizzi artistici e ha dato vita a un progetto collettivo che ha saputo combinare la tradizione della scenografia con le tecnologie moderne. La collaborazione tra studenti, docenti e l'esperto Prof. Gabriele Prosperi ha dato vita a un progetto unico che ha permesso di esplorare temi come l’adattamento cinematografico, la metamorfosi dei personaggi e la simbolicità degli ambienti, portando gli studenti a una riflessione più profonda sulla potenza del cinema come mezzo espressivo.

Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola
https://cinemaperlascuola.istruzione.it/, promosso dal MiC – Ministero della Cultura e dal MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Si ringraziano per la collaborazione i partner: Comune di Mantova – Settore Cultura, Turismo e Promozione, Mantova Film Studio, Scuole Civiche FDP – Fondazione Milano.

Un contributo formativo significativo è stato offerto dal Dott. Gabriele Prosperi, esperto formatore di educazione visiva a scuola, selezionato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.


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